1924. Inaugurata la prima autostrada del mondo

21 Settembre 2021

prima autostrada milano 1924

21 settembre 1924. Una giornata storica che ha cambiato per sempre la concezione di mobilità. Inaugurata dal re d’Italia Vittorio Emanuele III sulla sua Lancia Trikappa a Lainate la prima autostrada del mondo, la nuova “via per sole automobili” (niente carri, biciclette o pedoni) che collegava Milano a Varese, tratto della futura Autostrada dei Laghi, prima autostrada a pedaggio della storia per unire due o più destinazioni in maniera veloce ed usufruibili da tutti. Sia in Germania che a New York erano già state realizzate numerose strade a scorrimento veloce riservate ai veicoli a motore, ma utilizzate per gare automobilistiche e traffico privato.

Alla cerimonia prese parte anche l’ingegnere Piero Puricelli, conte di Lomnago e promotore della realizzazione di una via di comunicazione riservata solo alle automobili e fruibile attraverso il pagamento di un pedaggio, che permettesse di coprire i costi di realizzazione e gestione dell’opera. Un’idea lungimirante e coraggiosa, dal momento che le auto in circolazione in quel periodo erano poco più di cinquantamila.

La nuova autostrada, realizzata in 15 mesi (furono impiegati 219 manufatti in cemento, 2 milioni di mt cubi di terra ed oltre 4mila operai che lavorarono giorno e notte) durante i quali furono necessari più di 3mila espropri, costata 90 milioni di lire, era ad una sola corsia per senso di marcia (larga da 11 a 14 mt, con una pavimentazione di lastre di calcestruzzo spesse da 18 a 20 cm. Quasi completamente rettilinea, con pendenze non superiori al 3%) ed il pedaggio non veniva pagato al casello (che ancora non esisteva), ma nell’area di servizio e sosta, dove la fermata era obbligatoria.

Il costo del pedaggio era commisurato alla potenza dei cavalli, per cui si andava dalle 12 (per i veicoli a 17 cavalli) alle 20 lire (oltre 26 cavalli). Previsti sconti per i biglietti di andata e ritorno.
Aperta dalle sei del mattino all’una di notte, la Milano-Varese ebbe, per i primi anni, un traffico medio di poco più di 1.100 veicoli al giorno. L’anno dopo fu ampliata con il tratto da Lainate a Como e quello da Gallarate a Sesto Calende.

Nata dalla necessità di unire il capoluogo lombardo alle mete turistiche del Lago di Como e del Lago Maggiore, l’opera determinò l’inizio di una fase importante di interventi infrastrutturali che ebbe il suo traguardo cruciale nel completamento dell’Autostrada del Sole tra gli anni Cinquanta e Sessanta.

 

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