
Aspetto moderno, motore installato trasversalmente e trazione anteriore: questo il layout di successo della Fiat 127.
Dal 1971 ha fatto parte dell’offerta globale fino al 1987 toccando circa 5 milioni di esemplari usciti dalla catena di montaggio consacrandosi come uno dei modelli di maggior successo dell’industria automobilistica made in Italy. L’utilitaria spaziosa dentro e piccola fuori, dall’anima sportiva, fu eletta “Car of the year” nel 1972 con un punteggio record di 239 punti, superato solo otto anni dopo dalla Lancia Delta.
Il suo designer, il giovane e talentuoso Pio Manzù, figlio dell’artista Giacomo Manzoni, non è purtroppo vissuto abbastanza per vedere questo successo in quanto è rimasto vittima di un incidente stradale nel 1969.
Un modello di auto rivoluzionario per più motivi. Il progetto della 127 aveva il codice X1/4, con lo scopo di sostituire il modello “tuttodietro” 850. La Fiat 127 cambiava radicalmente la disposizione meccanica, nonché struttura e telaio. La meccanica, grazie ad una forma “tutta in avanti”, consentiva di renderla meno ingombrante. Pur essendo più lunga di 2 cm della succitata 850. La carrozzeria donava uno spazio maggiore per autista e passeggeri, con un bagagliaio reso ancora più grande con l’introduzione del modello a 3 porte. La Fiat 127 è stata rivoluzionaria anche dal punto di vista estetico. Si presentava meno arrotondata e più squadrata rispetto ai modelli precedenti, con un formato a due volumi ed una forma discendente della coda. Molto imitato anche da altre case.
Nel corso degli anni venne realizzata anche una versione più sportiva, la 127 sport, che vantava un motore 1.049 cc da 70 Cv ed era in grado di raggiungere la velocità massima di 160 km/h. Approdano sul mercato anche due versioni con il motore Diesel 1.3 da 45 CV, la Panorama e la Rustica, quest’ultima ideata in Brasile dalla necessità di affrontare le ostiche strade carioche.
La Fiat 127 rappresenta uno dei tanti esempi di quella Italia che fu. Quella Italia che faceva scuola nel mondo, lanciava progetti rivoluzionari, introduceva nuove tendenze.