Fiat 1100 e 1200 TV: la storia delle torinesi amate in America

07 Maggio 2022

Fiat 1100 e 1200 TV

L’interessante Fiat 1100 e 1200 TV: la storia delle torinesi amate in America. Arriva nel 1955 dalla grande famiglia Fiat la 1100/103 TV (Turismo Veloce) Trasformabile, una convertibile di dimensioni compatte che univa eleganza delle linee ad una meccanica semplice. Un veicolo che conquistò Europa e Stati Uniti per lo stile ricercato ed il prezzo accessibile e diede il via ad una fortunata progenie di decapottabili.

Un’inedita spider con linee semplici e raffinate tracciate da Fabio Luigi Rapi a capo del Dipartimento Carrozzerie Speciali della Fiat.

Il profilo si caratterizzava per i parafanghi posteriori leggermente affusolati e sporgenti, con una grande mostrina cromata (verticale) a ridosso del passaruota. La carrozzeria era impreziosita da molteplici dettagli cromati, all’epoca sinonimo di prestigio, come pure le ruote con coppe specifiche nel disegno multirazza.

Di chiara ispirazione americana il particolare fregio sul cofano, una “V” che inglobava il logo Fiat ed anche il parabrezza Panorama con vetro curvato, sempre con cornice cromata. Tra i dettagli più ricercati c’erano poi gli indicatori di direzione, incapsulati nei rostri anteriori dei paraurti, ma anche le finiture in pelle (estese alla plancia) ed il volante, dotato del tipico profilo cromato per il clacson. Minimale la strumentazione che prevedeva solo contachilometri, contagiri ed orologio. Un quattro cilindri di 1.089 cc da 50 CV le consentiva di superare i 140 km/h, una velocità molto buona per l’epoca.

Nel 1957 la Trasformabile adottò la meccanica della nuova Fiat 1200 “Gran Luce”: poteva erogare 55 CV e si caratterizzava esteticamente per il frontale con gli indicatori di direzione circolari posti al di sotto dei proiettori principali.

La spider torinese fece breccia tra le fila della borghesia italiana ed estera, desiderosa di un’auto sbarazzina e distintiva, ma non impegnativa.

La produzione si concluse nel 1966, non prima di aver totalizzato 43.000 esemplari e spianato la via all’iconica 124 Spider, la roadster torinese più amata nel mondo.

 

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