
Quando l’Italia era in panne…
Iconico simbolo dei viaggi in autostrada, le colonnine Sos trasmettevano sicurezza e tranquillità agli automobilisti di qualche anno fa, quando non c’erano telefonini, navigatori ed altri strumenti che consentivano di chiedere soccorso sanitario e meccanico.
Oggi non ci prestiamo più attenzione, ma sono sempre lì e restano uno dei più validi metodi per richiedere assistenza autostradale. Negli anni Sessanta arrivava la Polizia che faceva da filtro per le necessità dell’automobilista rimasto in panne.
La chiamata di soccorso tramite colonnina permette un’immediata geolocalizzazione da parte dell’operatore che gestisce l’emergenza, riducendo i tempi di intervento. Proprio per questo la loro presenza sulle autostrade italiane è cospicua ed è stato decretato che la distanza tra esse debba essere sempre pari in media a 1500 mt e, in ogni caso, non può superare i 2000 mt.
Una rete capillare sempre a disposizione dell’automobilista, che può comunicare direttamente con il Centro Assistenza Utenza mediante interfono.
È bene prima di procedere alla segnalazione rilevare la segnaletica chilometrica più vicina al veicolo e la direzione di marcia così da poterle comunicare al personale operativo una volta inviata la segnalazione così da accelerare il processo di individuazione del mezzo in avaria.
E se la colonnina Sos non funziona va segnalato sia per permetterne la riparazione in tempi brevi, sia per poter richiedere, in alcuni casi, anche un indennizzo per il malfunzionamento.