
Austin fa scuola con la Maestro. Arriva sul mercato nel 1983 con l’obiettivo di coprire la fetta di mercato dell’Allegro e della Maxi in uno dei periodi più complessi per la casa automobilistica British Leyland. Il gruppo era in piena ristrutturazione dopo la bancarotta del 1975, che aveva portato la società ad essere nazionalizzata. Per risolvere i problemi dell’azienda intervenne Michael Edwardes, che progettò una gamma completamente nuova in grado di coprire i principali segmenti di mercato, dalle citycar al medio alto.
La situazione di crisi si ripercosse anche sulla progettazione della Maestro, codice interno LM10, e le prime a farne le spese furono le innovative sospensioni Hydragas, sostituite da un più comune schema MacPherson all’anteriore ed a ruote interconnesse al posteriore. La trazione era anteriore, abbinata inizialmente a motori 1.3 A-Series e 1.6 R-Series e, fin dal suo debutto, soffriva di problemi di accensione e guasti alla guarnizione della testata. Anche se nel 1984 finalmente il motore S-Series vide la luce, la nomea di vettura poco affidabile aveva già avvolto la Maestro e anche le vendite ne risentirono.
Il motore R-Series venne montato anche sulla versione sportiva, la MG.
Va evidenziato che la Maestro introdusse elementi interessanti per l’epoca come i paraurti in colore con la carrozzeria (solo nelle versioni più accessoriate). Inoltre era dotata di strumentazione digitale e sintetizzatore vocale che forniva informazioni e segnalazioni sulla vettura; roba molto avveniristica se si valuta l’epoca del progetto. La gamma, infine, comprendeva anche la versione commerciale, chiamata Maestro Van.
Nel 1988 il gruppo Rover venne acquistato dalla British Aerospace. La Maestro rimase in una specie di limbo, riposizionata nel mercato come vettura a buon prezzo, sottoposta ad un aggiornamento stilistico su paraurti, mascherina e dettagli interni.
La Maestro fu prodotta in territorio britannico fino al 1994, ma ripartì in Bulgaria che ne produsse 2200 esemplari. Il fallimento fu causato dell’arrivo sul mercato bulgaro di vetture dal prezzo contenuto come Daewoo e Skoda, che non permisero alla Maestro di ritagliarsi uno spazio.
Dal 2008 la Maestro, rivista profondamente, è stata nuovamente rilanciata sul mercato cinese dalla Yema con nome F12 e tutt’oggi è presente in listino.