Opel Frontera soffia 30 candeline

16 Ottobre 2021

opel frontera

Nel 1991 la Opel Frontera (una parola spagnola che significa confine), che debuttò al Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra, si configurò come uno dei primi SUV pensati per il mercato globale: la vettura fu venduta, in base ai vari mercati di riferimento, con i marchi Vauxhall, Holden ed Isuzu. In totale ne furono immatricolare più di 320.000 unità.

In realtà le presentazioni in Svizzera furono due: il compatto Opel Frontera Sport fu il primo veicolo con le caratteristiche degli oggi onnipresenti SUV, mentre l’Opel Frontera 5 porte passo lungo fu l’antenato dei moderni fuoristrada di grandi dimensioni.

In quei periodi i veicoli a trazione integrale iniziavano a diffondersi velocemente, ma erano concepiti principalmente come veicoli ricreativi per il tempo libero, più che auto da tutti i giorni: ereditavano gran parte delle peculiarità tecniche delle fuoristrada nude e crude, seppur ingentilite nell’ottica di una maggior fruibilità e comodità su strada.

Un veicolo rimasta nella storia per il giro del mondo che Garry Sowerby (oggi 70enne) fece a bordo del fuoristrada nel 1997, compiendo l’impresa in appena 21 giorni. Un’avventura, il “Frontera World Challenge”, ancora oggi difficile da ripetere. La tappa di metà percorso, da Londra a Chennai in India, fu raggiunta in 11 giorni 21 ore e 25 minuti, appena cinque minuti più tardi rispetto alla tabella di marcia.

 

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