La Citroën 2 CV compie 75 anni

04 Novembre 2023

citroen 2 cv

Tante sono le candeline spente dalla Citroen 2 CV, un modello senza tempo che ha attraversato i decenni e le generazioni diventando un’icona pop. La Citroen 2 CV affonda le radici nel progetto Tpv (Toute petite voiture, vettura piccolissima) che, dal 1936, mirava a realizzare un’auto compatta, economica e simpatica, facilmente accessibile alle classi lavoratrici.

Un piano che si materializzò l’anno successivo con il primo prototipo: pesava 370 kg, era dotato di un solo faro e prometteva di trasportare quattro persone, oltre a 50 kg di bagagli, nel massimo comfort. Al Motor Show di Parigi del 1939 dovevano essere presentate 250 unità di pre-produzione della Citroen 2 cv, proposito che però venne bloccato dall’inizio della seconda guerra mondiale. 

Dopo la fine del conflitto, il progetto venne recuperato e la produzione finalmente partì nel luglio 1949. Il risultato fu un veicolo economico e versatile, dotato di motore bicilindrico boxer da 9 CV e 375 cm3, raffreddato ad aria, in grado di raggiungere una velocità massima di 50 km/h. 

La chiave del suo successo era racchiusa in un mix di ingredienti: linea accattivante, massima versatilità di utilizzo (anche grazie alle panche amovibili), meccanica resistente, grande comodità e, soprattutto, prezzo conveniente. 

Nel corso della sua lunga vita questo modello fortunato è stato declinato in moltissime versioni. In particolare, sono state realizzate una decina di serie speciali di Citroen 2 cv (lanciate principalmente in Francia ed in alcuni Paesi europei, incluso il nostro), tra le quali la Spot, la Charleston e la Cocorico. Ma ha vissuto anche ulteriori sviluppi con il lancio nel 1951 della furgonetta 2 CV (denominato 2 CV AU) e nel 1954 con la produzione della 2 CV AZ dotata di un motore da 12 CV e della famosa frizione centrifuga. 

Grazie alla sua proverbiale robustezza la Citroen 2 CV è stata protagonista anche di grandi spedizioni, fra le quali il raid Parigi-Kabul-Parigi (16.500 km) del 1970, seguito l’anno successivo dalla Parigi-Persepolis (13.500 km) e nel 1973 dal Raid Africano, 8.000 km da Abidjan a Tunisi. Tutte imprese organizzate dalla stessa Citroën. 

Ad Aulnay-sous-Bois, il Conservatoire Citroën custodisce gelosamente ed espone circa 300 modelli del Double Chevron. 

 

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