Steve McQueen, il ricordo delle sue auto 

07 Novembre 2023

steve mcqueen

Auto e moto per Steve McQueen sono state una vera e propria ragione di vita. Sono passati 43 anni dalla sua morte, ma la sua immagine è più viva che mai. Uno spirito tormentato, dall’anima rock e rivoluzionaria, dallo sguardo puro e maledetto al tempo stesso. Ha avuto auto sportive, super lussuose o strambe. Ha sempre amato i motori in tutte le loro forme sin dai 12 anni, quando costruì una hot rod, oppure a 18 anni quando, in servizio nel corpo dei Marines, provò a modificare il motore di un carro armato per farlo andare più veloce. 

Conosciamo più da vicino i veicoli a lui più cari. Nel 1952, mentre si trovava in tournée con lo spettacolo “Time out for ginger” a Columbus, in Ohio, notò una MG TC in vendita. Il proprietario voleva 750 dollari, ma lui tra i suoi guadagni e le vincite a poker riuscì a raggranellarne solo 450. Tornato a New York da disoccupato, si accorse che la piccola sportiva inglese mal si adattava alle strade della Grande Mela e la dismise. 

Nel 1958 acquistò una Porsche Speedster nera da 75 cv e si cimentò con successo nel campionato californiano SCCA, talvolta sotto falso nome (Henry Mushman era uno di questi). Come consuetudine del suo stile, non appena ritirata, la sottopose ad una serie di modifiche, tra cui le ruote di lega Rudge scomponibili, un parabrezza ancor più ridotto ed il rollbar. Un anno dopo, desideroso di un mezzo più potente, la vendette, ma anni dopo volle ricomprarla. Oggi la vettura targata XEL019 è in possesso del figlio Chad McQueen. 

Nel 1968 Steve McQueen comprò una Porsche 911 S. La ordinò senza fendinebbia né aria condizionata, ma con griglia di protezione per lo scarico e tettuccio apribile elettrico. Presa in consegna, ruotò il contagiri in senso antiorario per vedere meglio la zona rossa attraverso il volante. Nel 1970, durante le riprese del film “Le Mans”, ne acquistò una simile da usare in Europa perché lo riteneva meno oneroso rispetto alla spedizione della sua (quest’ultima sempre rimasta nella famiglia McQueen).  

Il protagonista de “La grande fuga” ha posseduto anche Jaguar, Ferrari, Rolls-Royce, Mercedes, Cadillac, Jeep, pick-up GM, Chevrolet e Ford.  

Ad un certo punto della sua vita, però, Steve McQueen era così famoso da provare quasi fastidio per il fatto di essere riconosciuto ovunque. Anche per adottare un basso profilo, negli anni ‘70 acquista una Hudson Wasp con motore a 6 cilindri con carburatore Twin-H Power e cambio automatico: una rarità. Era la vettura con cui andare in chiesa la domenica e che cullava l’attore con le sue morbide sospensioni. Il figlio Chad ricorda che la usava per andarlo a prendere a scuola. L’Hudson si trova oggi nel Petersen Automotive Museum di Los Angeles. 

 

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