Fiat City Taxi, innovativo prototipo fine anni Sessanta

02 Aprile 2022

FIAT TAXI

Fiat City Taxi è un prototipo ricco d’innovazioni tecnologiche orientate a sicurezza e funzionalità.

E’ datato 1968 un originale progetto per il trasporto pubblico cittadino non di linea. Nelle strade animate da lotte sindacali e studentesche circolano ancora molti taxi realizzati sulla base della Fiat 600 Multipla. Per sostituirli i progettisti si interrogano sulla possibilità di realizzare una versione della 850 (sua naturale evoluzione) esplicitamente dedicata al trasporto pubblico. Un compito affidato a Pio Manzù, uno dei designer più creativi dell’epoca.

Nasce così Fiat City Taxi che fa il suo esordio alla 50a edizione del Salone dell’Automobile di Torino. Una vera e propria “concept car” che resta allo stadio sperimentale, ma molte delle sue innovative soluzioni vengono in seguito utilizzate sulle vetture di serie. Il prototipo è esposto presso lo spazio polifunzionale di FCA Heritage a Torino.

Si parte dalla versione “Idromatic” della 850 caratterizzata da un convertitore di coppia intorno alla frizione idraulica per rendere più semplice la guida in città: un sistema che elimina il pedale della frizione e lascia invariate le quattro marce. Fu definita “Idroconvert” (trasmissione servoassistita).

Le dimensioni sono compatte con spazi sfruttati al massimo. Il divano posteriore è per tre passeggeri: se fosse stato necessario ospitarne un quarto, vi è un sedile supplementare a ribalta posto accanto a quello del conducente, riservato ai bagagli assicurabili con una cinghia dedicata.
Il cofano anteriore è corto e spiovente, con ampie superfici vetrate che permettono ai passeggeri di godere al meglio del panorama cittadino. La colorazione arancione vuole rendere più facilmente riconoscibili i mezzi di trasporto pubblico rispetto agli altri, quando i taxi sfoggiano ancora la livrea verde e nera.

L’850 City Taxi è sviluppato in altezza (i tergicristalli sono particolarmente lunghi perché devono pulire un parabrezza molto più alto del normale, “a pantografo”), sul lato sinistro c’è una porta convenzionale utilizzata soltanto dall’autista, mentre sul lato destro i passeggeri entrano in vettura attraverso un’inusuale lunga porta scorrevole a comando elettrico.

Molto importanti le innovazioni dedicate alla sicurezza, come il piantone dello sterzo snodato per salvaguardare il guidatore in caso d’impatto frontale e la plancia imbottita in materiale deformabile. Ma anche il sistema di comunicazione con radiotelefono, che prevede il microfono nell’aletta parasole, è un antesignano degli attuali sistemi vivavoce per i telefoni cellulari. Inoltre, il televisore posizionato al centro della plancia, può essere considerato il precursore dei moderni schermi dei sistemi d’infotainment.

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