Fiat 500 Giardiniera, piccola meraviglia per vacanze vintage

13 Agosto 2022

fiat 500 giardiniera

Fiat 500 Giardiniera: maxi bagagliaio e tetto apribile. Così si presentava nel 1960 la “station” utile per lo svago e per il lavoro. Giacosa riprogettò il bicilindrico della 500 portandolo alla configurazione «a sogliola» come allora fu battezzato. Nuova ventola di raffreddamento, supporti elastici modificati e tanti affinamenti un po’ ovunque, un cavalluccio in più che neutralizzava il peso aggiuntivo.

Ciò che colpì maggiormente fu la maggiore silenziosità ed il funzionamento più pronto e meno ruvido del motore rispetto a quello della berlina. All’interno lo spazio per la classica famigliola era sufficiente anche con i bagagli per una vacanza e sopra la testa si trovava il tetto apribile fin sopra i sedili posteriori: una piacevolissima finestra sul cielo per i bambini, allora non distratti dall’infotainment di bordo e, allo stesso tempo, un impagabile pertugio che, durante la settimana lavorativa, permetteva di stivare in verticale frigoriferi, mobili, scale o quant’altro necessario agli affari di famiglia.

Terminò la sua carriera con il marchio Autobianchi, dal 1968 fino al 1977, che, utilizzando il medesimo pianale, produsse una versione naturalmente più rifinita: la Panoramica. Oltre alla linea, derivata dalla Bianchina a passo maggiorato, le sostanziali differenze si riscontarono nel sistema di apertura degli sportelli: le portiere risultarono già “controvento”, mentre lo sportello posteriore fu incernierato al tetto e non di lato.

Una particolarità della Giardiniera di produzione Autobianchi erano gli indicatori di direzione laterali, più piccoli rispetto a quelle montate sulla berlina. La vettura fu disponibile anche nella versione commerciale interamente metallica a soli due posti.

 

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