
Nozze d’oro per Fiat 124 Abarth Rally. Nata nel 1966 per sostituire l’ormai datata Fiat 1300, la 124 disegnata da Pininfarina entrò a piccoli passi nel mondo dei rally. Il cambio avvenne puntando sulla nuova versione della Sport Spider del 1971 (una compatta convertibile 2+2 dalle linee armoniose realizzata da Tom Tjaarda), dotata del motore da 1,6 litri a due carburatori, e si concretizzò con l’allestimento di una versione Abarth che ottenne la vittoria nel Campionato Europeo Conduttori Rally del 1972 (pole position fino al 1976), con l’equipaggio Raffaele Pinto/Gino Macaluso, collezionando 11 vittorie e 5 secondi posti su 21 gare disputate.
Queste le caratteristiche di una vettura che poteva essere venduta anche in configurazione stradale: eliminazione del mantice della capote in tela a favore di un tetto rigido in resina; cofani neri opachi in plastica e specchietto retrovisore esterno aerodinamico; eliminazione dei paraurti a favore di quattro tamponi in gomma, portiere in alluminio.
Questi interventi contengono la massa totale a 938 kg, venticinque in meno rispetto alla 124 Sport Spider nonostante tetto rigido, roll bar e scocca rinforzata nei punti strategici. Pochi fronzoli anche nell’abitacolo che perde i rivestimenti in legno a favore dell’alluminio; semplificati i pannelli porta e molto belli i sedili anatomici ed il volante a tre razze rivestito in pelle. Il motore, modificato con due carburatori Weber da 44 mm, sviluppa 128 CV anziché 114.
Nel 1973 va in gara al Rally di Montecarlo: Pinto-Bernacchini non vincono, ma si piazzano comunque davanti alle temibili Fulvia HF. Al Sanremo del 1973 Verini-Torriani arrivano secondi e le altre Fiat 124 Abarth Rally precedono ancora le Lancia HF ufficiali.
Con la stagione 1974 arriva la testata a 16 valvole ed i cavalli salgono a 200: esordisce con una tripletta al TAP Rallye de Portugal che vede il trionfo di Pinto-Bernacchini. Nello stesso anno vengono preparate, per la prima volta, per affrontare anche il Rally Safari in Africa: sospensioni rinforzate, filtri aria supplementari, barre anteriori per difendere il radiatore dagli urti contro eventuali animali vaganti. La gara non si rivela particolarmente fortunata, ma l’esperienza maturata sarà comunque utile in futuro.
La Fiat 124 Abarth Rally continua ad evolvere e, per la stagione 1975, monta un nuovo cofano con prese d’aria e due fari supplementari incassati, mentre i parafanghi posteriori allargati hanno una presa d’aria per i freni. Il motore aumenta ancora in potenza e, grazie all’adozione dell’iniezione, raggiunge i 215 CV. I grandi successi della stagione arrivano con il Rally del Portogallo.
Il successo che resta negli annali però è opera di Maurizio Verini, che conquista il Campionato Europeo Rally 1975. Verini – Rossetti vincono in Francia, Spagna, in Italia al Rally dell’Elba, in Jugoslavia ed in Polonia, classificandosi secondi a San Martino di Castrozza. Nella stessa stagione portano vittorie e punti preziosi alla Squadra Fiat anche Cambiaghi – Sanfront, che conquistano il primato al Rally delle Alpi Orientali, e Bacchelli – Scabini in Bulgaria. Tra vittorie e piazzamenti arriva così il secondo titolo europeo.
L’ultima partecipazione ufficiale delle Fiat 124 Abarth Rally Gr. 4, con la nuova livrea blu e gialla dello sponsor Olio Fiat, è al Rally di Montecarlo del 1976: in gara trionfa la Lancia. In seguito, come agli albori, la 124 viene utilizzata con successo da molti piloti privati, ancora grazie alla sua proverbiale affidabilità. La produzione termina nel 1975 dopo 995 esemplari usciti dalle officine Abarth di Corso Marche a Torino.
L’esemplare utilizzato da Maurizio Verini e Francesco Rossetti nella stagione 1975 è esposto nella sezione “The Rally Era” dell’Heritage HUB, oltre ad essere impiegato nei principali eventi europei di auto d’epoca.