
Claudio Cecchetto e la sua straordinaria passione per le auto. Uno dei più straordinari ed eclettici personaggi nella storia dello spettacolo italiano compie 70 anni. Disc-jockey, presentatore, scopritore di talenti, il cantante del tormentone Gioca Jouer (fu colonna sonora rivisitata di uno spot della Fiat panda nel 1981) ha un intenso rapporto con l’auto. A cominciare da quello con il padre prima camionista, poi tassista. Appena raggiunto il successo, Claudio Cecchetto lo condusse con una scusa in una concessionaria per regalargli un taxi nuovo.
La sua prima automobile fu una Fiat 500L blu.
A testimonianza della sua passione per le auto, Claudio Cecchetto nel 1980 si presentò al Festival di Sanremo con la sua Borgward Isabella berlina, con batteria 6 volt. Caratterizzata dalla carrozzeria monoscocca, ricca di particolari cromati, il motore era un quattro cilindri di 1.493 cc di cilindrata che forniva 45 kW (60 hp) di potenza. La trasmissione era dotata di un’innovativa frizione ad azionamento idraulico e di un cambio sincronizzato a quattro rapporti con leva al volante.
Sull’auto più bella tra quelle da lui possedute, Cecchetto sceglie una vecchia Audi A8: “Sembrava una A4 ma poi, mano a mano che ti avvicinavi, diventava sempre più grande. Mi piaceva perché aveva la faccia di un’auto normale, ma era veramente imponente”. Dovendo scegliere l’auto più bella in assoluto, il disk-jockey non ha alcun dubbio: la Citroen DS lanciata del 1955, nota anche come Squalo per via del suo inconfondibile design.
Una curiosità: solo ascoltandolo in auto capisce se un brano sarà un successo.