Automobiline a pedali, giocattoli sportivi molto amati
28 Giugno 2022
Alzi la mano chi ricorda le automobiline a pedali! Magari siete dei fortunati ad averla in cantina o l’avete ricevuta in dono dal nonno.
Uno dei giocattoli sportivi più amati dai bambini del secolo scorso, anche quando vennero introdotte le automobiline elettriche. Raccontano, attraverso il loro vissuto, i colori sbiaditi, i consumati accessori, sogni ed emozioni dei bambini del tempo.
Già dai primi del Novecento le vetture giocattolo venivano riprodotte in parallelo a quelle vere.
La foto scelta (1961, collezione privata Piero e Pina Pini) mostra due esemplari realizzati dalla “fabbrica della felicità”, ossia dalla ditta Giordani di Bologna che, per ben 5 generazioni, dal 1875 al 1984, ha prodotto in scala industriale giochi, tricicli, carrozzine, di cui molti esemplari sono custoditi presso il Museo del Patrimonio Industriale di Bologna.
Tra i suoi modelli più apprezzati la Ferrari Indianapolis (1957), auto in lamiera stampata di 130 cm ispirata dalla Ferrari 553 di Formula 1.
Altre case produttrici erano l’Ampatoys, Corrado e Remondini, ma leader indiscusso era Giordani. Solo nel primo Dopoguerra il marchio Rosca da San Donà di Piave (Ve) riuscì a farle concorrenza con i modelli Giulia Sprint, Fiat 600 e 2100 e, successivamente, Pines (oggi Peg Perego). Le sue vetture erano stampate in un’unica scocca in moplen e montate su telaio tubolare di ferro, verniciate nei colori rosso, giallo, turchese e grigio, ed avevano nomi curiosi come Cisa, Cisetta, Cortina e Rekord.