
Compleanno in casa Alfa Romeo. A festeggiare la mitica Alfasud.
Ha venduto più di un milione di esemplari. Alfasud è l’auto dei record di Alfa Romeo e soffia 50 candeline.
L’Alfasud è nata come modello concorrenziale di Fiat 124 e 128 e fu prodotta nell’ex fabbrica Avio di Pomigliano d’Arco (da cui il nome ed i pregiudizi in alcuni), ristrutturata completamente dal governo, al fine di creare nuovi posti di lavoro al Sud Italia. A lavorare sulla vettura giunse il13 brillante ingegnere Rudolf Hruska (braccio destro di Ferdinand Porsche) molto rigido nella definizione delle quote interne della vettura. Il baule avrebbe dovuto contenere le valigie necessarie per una trasferta di otto giorni, non uno in meno. Allo stile della baby Alfa (motore 1.2 Boxer) pensò Giorgetto Giugiaro: un corpo vettura basso e filante, ma dalla guida grintosa. Economica sì (costava meno di 1 milione e 500 mila lire), ma sempre Alfa.
L’Alfasud di Alfa Romeo, celebrata anche dalla comicità dei film di Carlo Verdone e Diego Abatantuono, era la più veloce del segmento (superava ampiamente i 150 km/h dichiarati), garantiva stabilità, tenuta di strada ed ottima frenata. Ma con una pecca enorme: la ruggine. Difetto migliorato con la seconda serie.
L’auto rappresenta un capitolo importante della nostra storia motoristica, la prima Alfa per tutti che fece capire, anche a chi non si poteva permettere una Giulia, cosa volesse dire guidare una vera auto.
A 50 anni si reinventa e diventa elettrica. Al lavoro sul progetto Sean Fosberry, ingegnere britannico appassionato di auto made in Italy (in particolare di Alfa) che sta trasformando la sua Alfasud del 1977.
Ma questa è un’altra storia.