
E’ nei nostri ricordi più cari il furgoncino dei gelati! Un tempo il ragazzotto piacente e “furbo” che riusciva a fermare chiunque gli passasse vicino arrivava su una bicicletta con un grosso “scatolone” davanti con alcune scritte, gelati, granite, ghiaccioli.
La maggior parte dei furgoni allestiti per i gelati era Alfa Romeo, anche se il gelataio per antonomasia arrivava con l’Ape Piaggio.
Un’icona italiana che ha attraversato il tempo, rinnovandosi anche rimanendo fedele a se stessa. Presentata come concept al grande pubblico il 23 novembre 1946 al Salone internazionale del Ciclo e Motociclo di Milano, fu lanciata ufficialmente con produzione in larga scala nel 1948.
Ideale per il trasporto di merci in piccole strade di campagna o nei contesti cittadini più stretti e congestionati, Ape: versatilità senza eguali e tanta simpatia per un mezzo conosciuto in tutto il mondo che ha fatto la storia del trasporto e delle piccole e medie aziende italiane.
Il primo modello fu progettato, su impulso di Enrico Piaggio, dall’ingegnere aeronautico Corradino D’Ascanio che aveva inventato anche la Vespa, di cui conservava il motore 125 cc. Costava 170.000 lire e poteva portare 200 kg. Sciami di Ape iniziarono a scorrazzare in un’Italia “in bianco e nero” portando sul cassone la scritta dell’azienda.
Fu anche protagonista della vita mondana negli anni Cinquanta di località iconiche come la Versilia, Capri, Ischia e Portofino.