Pier Paolo Pasolini e la sua Alfa

01 Novembre 2022

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Pier Paolo Pasolini e la sua Alfa, uniti fino alla fine.

2 novembre 1975. Ore 6.30. Idroscalo di Ostia. Pier Paolo Pasolini fu ritrovato morto sulla spiaggia. Scrittore, poeta, regista di spessore, figura controversa al centro di polemiche e dibattiti, scomparve all’età di 53 anni in maniera tragica: picchiato e travolto più volte dalla sua stessa auto. Teorie del complotto, versioni ritrattate dopo anni e nuove testimonianze: la sua morte rimane avvolta nel mistero.

Negli anni Sessanta e Settanta Pier Paolo Pasolini ha incarnato l’archetipo dell’intellettuale dissidente per eccellenza, colui che non ha timore di criticare l’establishment, mostrando senza alcuna vergogna, i difetti di una società perfetta solo all’apparenza. Pier Paolo Pasolini ha lasciato un segno indelebile nel cinema e nella letteratura con le sue opere e la sua morte, violenta e tragica, non fa altro che alimentare ulteriormente il mito contornandolo di un’aura maledetta.

Pasolini amava guidare, soprattutto di notte, la sua Alfa Romeo Giulia 2000GT Veloce, color grigio metallizzato ed interni nocciola. Proprio quella che ne causò la morte. Era sua dall’agosto del 1972, top di gamma della Casa del Portello. Per la sua scelta polemizzò con alcuni attivisti che lo accusavano di essere borghese.

Una curiosità: aveva la targa palindroma Roma K69996.

All’inizio degli anni Ottanta, dopo il dissequestro giudiziario avrebbe dovuto essere stata rottamata, ma è stata avvistata in provincia di Varese. Il mistero si infittisce…

 

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