
La C della Kadett fu prodotta dal 1973 al 1979 dalla tedesca Opel.
Il progetto dell’auto, denominato 1865 (noto anche come T-Car), fu avviato nell’estate del 1970 da parte della General Motors (all’epoca proprietaria del marchio) ponendo l’accento sull’esigenza di creare una “world-car” economica e compatta da poter produrre in ogni angolo del mondo per venire incontro alle esigenze dei vari mercati.
La vettura finita venne presentata nel 1973 al Salone di Francoforte. Lo scenario in cui la terza generazione Kadett debuttò si complicò pochi mesi dopo con l’avvento della crisi petrolifera.
La volontà di proporre un’auto che si sposasse con il maggior numero possibile di esigenze della clientela fece sì che venisse creato un buon numero di varianti di carrozzeria: presenti la classica berlina a 3 volumi (a 2 o a 4 porte), la Caravan e la coupé (tutte caratterizzate dal frontale piatto e dal tipico look squadrato), per una gamma che, ancora una volta, si propose come valida alternativa alla Ford Escort ed alla Fiat 128. La versione più potente è stata la GT/E con un 1.9 da 105 CV su una carrozzeria di soli 900 kg.
Stilisticamente la Kadett C ruppe decisamente con il passato a favore di un design più moderno, caratterizzato da spigoli più evidenti, sebbene smussati, e da linee più tese, ma estremamente semplice, pulito e lineare, anche se non esente da alcune “chicche”. Per esempio, se la vettura appariva più “esile” rispetto alla precedente generazione (B), era principalmente perché si era deciso di dare maggior spazio alle superfici vetrate in maniera tale da ottimizzare la visibilità in ogni direzione.
L’arredamento dell’abitacolo risultava piuttosto razionale, sobrio ed essenziale, ristretta la gamma di tinte per i rivestimenti. Il posto guida era caratterizzato da un volante a tre razze e dalla strumentazione racchiusa sotto una palpebra antiriflesso, mentre la plancia fu oggetto di uno studio volto al miglioramento di quella che all’epoca era un piccolo embrione di sicurezza passiva. La Kadett C rimase fedele al classico schema meccanico a motore anteriore longitudinale e a trazione posteriore. Il cambio era unicamente del tipo manuale a 4 marce, ma per la 1.2 da 60 CV era possibile optare per un cambio automatico a 3 rapporti.