La Fiat 132 blu testimone dell’omicidio Mattarella

24 Gennaio 2023

piersanti mattarella fiat 132

Il presidente della Regione Sicilia Piersanti Mattarella fu ucciso il 6 gennaio 1980. Si festeggiava l’Epifania. Era senza scorta. Lasciava sempre liberi gli uomini che lo proteggevano affinché potessero stare con le proprie famiglie nei giorni di festa. Era appena salito a bordo della sua Fiat 132 blu targata PA408354 con la moglie, Irma Chiazzese, i figli Bernardo e Maria e la suocera per andare a messa.

Le lancette dell’orologio segnavano le 12.50. Ad attenderli c’erano due uomini a bordo di una Fiat 127 bianca. Uno di loro impugnava un revolver calibro 38 ed esplose i colpi mortali.

Testimone silenziosa proprio la Fiat 132. Presentata nel 1972 in sostituzione del modello 125, la grossa berlina che mirava ad una clientela esigente, per quanto riguardo comfort e raffinatezza, venne prodotta fino al 1981.

Al suo esordio era disponibile con due motorizzazioni: la 1600 con 98 CV a 6000 giri/min, in grado di raggiungere 165 km/h, e la 1800 con 105 CV a 6000 giri/min e velocità massima 170 km/h. Al motore era accoppiato un cambio a 4 marce o, a richiesta uno a 5.

La carrozzeria era figlia della moda degli anni Settanta, caratterizzata dal frontale con 4 fari anteriori circolari e dalla particolarità, per l’epoca, dei finestrini anteriori privi dei deflettori. La 132 è la prima Fiat assemblata parzialmente dai robot: alcuni elettrosaldatori applicano punti di saldatura alla carrozzeria.

 

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