
La Roma della dolce vita era attraversata dalle più belle auto dell’epoca. Meravigliosa “Dolce Vita”! Roma partecipò con entusiasmo al boom economico affacciandosi alla vita mondana con rinnovato entusiasmo.
Cinecittà pullula di produzioni cinematografiche soprattutto statunitensi, per i costi più bassi rispetto alla tradizionale Hollywood. Le icone di quella magnifica stagione furono soprattutto i paparazzi che, dopo l’uscita del film di Federico Fellini che diede il nome ad un’epoca, si scatenarono a caccia dei divi americani.
Il locale simbolo fu il Piper. La presenza degli alberghi lussuosi con le star e dei locali aperti fino al mattino, fece invece di Via Veneto il centro indiscusso di tutta la mondanità di quel periodo.
La data di nascita ufficiale della Dolce Vita è il 5 novembre 1958: si svolse al ristorante trasteverino Rugantino la festa di compleanno della contessina Olghina de Robilant. Durante la notte, la ballerina turco-armena Aiché Nana si lanciò in un ormai mitico spogliarello che venne plurifotografato dai paparazzi che fecero finire le scandalose (per l’epoca) immagini sull’Espresso.
La Roma della dolce vita era anche attraversata dalle più belle auto dell’epoca.
La Ferrari 250 GT 2+2, prima vettura di Maranello in grado di ospitare 4 persone, fu prestigiosa protagonista della dolce vita romana. Una coupé con motore V12 da 3 litri e 240 CV che tocca i 212 km/h diventata famosa anche per essere stata la prima Ferrari della Polizia. Era quella del maresciallo Armando Spatafora che l’aveva chiesta per inseguire i criminali romani, fin giù dalla scalinata di Trinità dei Monti.
Uscendo dall’area di Maranello troviamo altre protagoniste della dolce vita su ruote: fra queste ci sono la Maserati 3500 GT da 220-235 CV, la meno potente, ma apprezzatissima Alfa Romeo Giulietta Sprint, la spettacolare Lancia Flaminia GT Coupé e la rara Lamborghini 350 GT.
Dall’Inghilterra arriva invece nel 1961 un’altra mitica 2+2, la Jaguar E-Type che inizia a frequentare la dolce vita romana, un po’ meno rara dell’Aston Martin DB4 destinata a pochissimi appassionati.
I più facoltosi ed eccentrici vivevano invece la dolce vita romana a bordo di maestose Rolls-Royce Silver Cloud, ma soprattutto su “pinnatissime” cabriolet americane come Cadillac Eldorado, Chevrolet Impala e Ford Thunderbird, perfette ambasciatrici di Hollywood sulle rive del Tevere.