Il primo drive in della storia, le vicende

22 Giugno 2021

drive in
Ecco la storia del primo drive in.
Giugno 1933. Usa. Richard Hollingshead Jr ebbe un’idea geniale, basata su tre elementi: un telo dove proiettare un film, una macchina dove sedersi ed una serata all’aria aperta. Così nacque il primo drive in, una forma di intrattenimento che prevedeva la proiezione di un film su un grande schermo all’aperto, in un parcheggio, a cui assistere restando in macchina.
Hollingshead Jr fece svariati tentativi prima di brevettare ufficialmente la formula. Sperimentò le prime riproduzioni con un proiettore 128 Kodak, mandando il film su un telo attaccato a due alberi. In pochissimo tempo aveva già ben tre “locali” in tutto il Paese.
Con il famoso baby boom poi, l’idea di un intrattenimento a basso costo spopolò in velocità. Il motto di presentazione era: “L’intera famiglia è benvenuta, indipendentemente da quanto rumore fanno i vostri bambini”. Inoltre, venivano proiettati principalmente film di serie B ed erano presenti un parco giochi ed un punto ristoro. E se questo era un bene per le famiglie, era ancora meglio per chi invece desiderava la privacy. Infatti, era perfetto anche per tutti coloro che invece non apprezzavano la compagnia dei bambini, magari chiassosi, che stavano comodamente nella macchina con i loro genitori.
Il drive in ha spopolato in tutto il mondo. Dei cinquemila esistenti alla metà degli anni Sessanta, negli Usa ne restano oggi solo quattrocento, nonostante non perdano mai il loro fascino.

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