Fiat Turbina, avveniristico progetto anni Cinquanta

26 Marzo 2022

Fiat Turbina

Ecco la storia della Fiat Turbina. Inizio anni Cinquanta. Il settore progettazione della Fiat, diretto da Dante Giacosa, è in desideroso di lasciarsi definitivamente alle spalle il passato devastante della guerra dando libero corso alla propria creatività. La prova furono gli esperimenti fatti in chiave assolutamente futuristica.

È il caso di Fiat Turbina, uno straordinario prototipo nato per enfatizzare le capacità tecniche dell’équipe del Dipartimento Ricerche guidata da Oscar Montadone. Il progetto, siglato con il numero interno 8001, venne affidato a Vittorio Bellicardi.

Di gran rilievo i dati tecnici: sistema propulsivo, collocato posteriormente a cavallo del ponte, con compressore e turbina a due stadi, tre camere di combustione e trasmissione mossa da una turbina monostadio e riduttore. Due i serbatoi carburante da 50 litri e potenza stimata di circa 300 cavalli a 22.000 giri/minuto. Per le sospensioni schema a quattro ruote indipendenti della 8V e freni a tamburo.

Fantascientifica la linea: carrozzeria coupé, in una fiammeggiante livrea bianco-rossa, montata su un telaio misto ad elementi tubolari e scatolati realizzata sui disegni di Fabio Luigi Rapi. Grandi pinne posteriori laterali, fari a scomparsa, ruote a raggi con possibilità di carenatura e la copertura dell’abitacolo che ricorda le carlinghe degli aerei. Particolare attenzione fu data allo studio dell’aerodinamica, effettuato su modelli in scala alla galleria del vento del Politecnico di Torino, per il quale fu raggiunto un coefficiente Cx di forma eccellente, circa 0,14, rimasto record per trent’anni, ancora oggi alla portata soltanto delle più avanzate concept car. All’interno, due essenziali sedili da corsa, classico volante sportivo a tre razze ed una plancia completamente occupata da ben dodici strumenti di forma circolare.

Nel 1954 fu effettuato il primo test sull’ovale del tetto della fabbrica del Lingotto, alla guida Carlo Salamano, prima del debutto ufficiale al Salone di Torino. Il collaudatore Fiat ne monitorò poi le prestazioni su una pista dell’aeroporto di Caselle e la vettura toccò la velocità massima di 260 Km/h.

La Fiat Turbina, ora esposta al Museo dell’Automobile, resterà un esemplare unico, puro esercizio privo di conseguenze produttive.

 

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