
La storia della spiaggina Ferves Ranger made in Italy. Quale modo migliore di celebrare l’inizio dell’estate se non raccontando i fasti delle spiaggine italiane negli anni Sessanta?
Una su tutte la Ferves Ranger, un piccolo e bizzarro off-road prodotto dalla società Ferrari Veicoli Speciali di Torino fondata da Carlo Ferrari. Vettura scoperta a quattro posti di cui furono prodotti 600 pezzi dal 1966 (venne presentata al Salone dell’Automobile come vettura per tempo libero e lavoro negli allestimenti “Normale” e “Cargo, con la possibilità di caricare fino a 300 kg di portata utile) al 1971.
La meccanica derivava quasi integralmente da quella di Fiat 500 e 600, più elementi della 850 e dell’Autobianchi Primula. Il motore bicilindrico in linea raffreddato ad aria Fiat di 499 cc da 18 Cv era collocato posteriormente, le ruote erano di piccolo diametro, con impronta larga come i mezzi agricoli. Sia la variante 4×2 che quella 4×4 avevano il cambio a quattro marce, più un ‘primino’ ridotto ed un differenziale posteriore bloccabile manualmente.
La Ranger utilizzava un proprio telaio in profilati di acciaio a sezione rettangolare. La carrozzeria, con una forma ispirata ai veicoli anfibi (ma non a tenuta completamente stagna), era realizzata in pannelli metallici rivettati con parabrezza abbattibile verso l’avanti – come le Jeep e le Land Rover militari – e poteva essere fornita con sovrapprezzo di capote in tela, sorretta da centine smontabili. La velocità massima era di appena 70-80 km/h.
E la chiamano estate …Questa estate senza te….