TAN e TAEG: le sigle che decidono quanto costa davvero l’auto

03 Settembre 2026

tan taeg

Quando si sta per firmare il finanziamento dell’auto, il venditore mostra un foglio pieno di numeri e due percentuali sembrano dire cose diverse: TAN 6,00% e TAEG 7,30%. Quale delle due è il “vero” tasso? E perché non coincidono?

La risposta a questa domanda può valere diverse centinaia di euro. Ecco cosa significano davvero queste due sigle.

TAN: l’interesse puro sul capitale

TAN sta per Tasso Annuo Nominale. È l’interesse “puro” che la finanziaria applica alla somma erogata, espresso in percentuale su base annua.

Se si finanziano 20.000 euro con un TAN del 6%, quel 6% è il costo annuo del denaro che si sta prendendo in prestito — nient’altro. Il TAN non include alcuna spesa accessoria: né l’istruttoria della pratica, né il costo di incasso della singola rata, né l’imposta di bollo, né le eventuali assicurazioni collegate.

È un numero utile per capire quanto pesa l’interesse in sé. Ma da solo non dice quanto si spenderà davvero. E qui entra in gioco la seconda sigla.

TAEG: il costo totale, tutto incluso

TAEG sta per Tasso Annuo Effettivo Globale. È il numero che conta.

Il TAEG parte dal TAN e somma tutti i costi obbligatori del finanziamento: spese di istruttoria, spese di incasso rata, imposta di bollo o sostitutiva, costi di gestione della pratica ed eventuali polizze richieste come condizione per ottenere il prestito. Il risultato è una percentuale che rappresenta il costo reale e complessivo del credito.

Detto in modo diretto: il TAN dice quanto costa l’interesse, il TAEG quanto costa tutto. Ed è proprio perché il TAEG include le spese che risulta quasi sempre più alto del TAN.

Non è un dettaglio tecnico opzionale. La legge impone che il TAEG sia sempre indicato in modo chiaro nei documenti del finanziamento, proprio perché è l’unico indicatore pensato per permettere un confronto onesto tra proposte diverse.

Tan e Taeg, la differenza in pratica

Ecco un finanziamento auto a scopo illustrativo:

  • Importo finanziato: 20.000 €
  • Durata: 60 mesi (5 anni)
  • TAN: 6,00%

Con questi parametri, gli interessi puri ammontano a circa 3.200 euro sull’intera durata. Ma al finanziamento si aggiungono le spese: qualche centinaio di euro di istruttoria, il costo di incasso applicato ad ogni rata per cinque anni, l’imposta di bollo. Sommando tutto, il TAEG sale intorno al 7,30%.

Quella differenza tra 6,00% e 7,30% corrisponde alle spese reali, tradotte in percentuale. Ed è la ragione per cui due offerte con lo stesso TAN possono nascondere un costo finale molto diverso, a seconda di quanto pesano i costi accessori.

Tan e Taeg, come confrontare due offerte

La regola è una sola e vale sempre: confrontare il TAEG, mai il TAN.

Queste sono due proposte per lo stesso importo e la stessa durata:

  • Offerta A — TAN 5,90%, TAEG 8,10%
  • Offerta B — TAN 6,20%, TAEG 7,00%

A prima vista l’offerta A sembra migliore: ha il TAN più basso. Ma è una trappola. Il suo TAEG è più alto, segno che nasconde spese accessorie pesanti. L’offerta B, con un TAN leggermente superiore, ma spese contenute, costa meno alla fine. Il TAEG smaschera esattamente questo.

Guardare solo il TAN è come confrontare due voli guardando solo il prezzo del biglietto base, ignorando bagagli, tasse e supplementi. Il TAEG è il prezzo finale al gate.

Il caso “tasso zero”: attenzione!

Capita di leggere promozioni con TAN 0%. Suona come “finanziamento gratis”. Non sempre è così.

Anche con il TAN azzerato, il finanziamento può avere spese di istruttoria, di incasso rata ed imposte. Se ci sono, il TAEG risulterà superiore a zero — e quello è il costo che si pagherà davvero. Un TAN 0% con TAEG 0,80% resta un’ottima condizione, ma non è gratuito al centesimo. Leggere il TAEG dice subito se dietro lo zero c’è un’offerta pulita o qualche costo nascosto.

In sintesi: cosa portare a casa

  • Il TAN è l’interesse puro sul capitale. Utile, ma parziale.
  • Il TAEG è il costo totale del finanziamento, spese incluse. È il numero che descrive quanto si spende davvero.
  • Quando si confrontano due proposte, decidere sul TAEG. È l’unico dato costruito per il confronto.
  • Anche di fronte ad un “tasso zero”, controllare il TAEG: è lì che si vede se l’offerta è davvero conveniente.

Un finanziamento auto trasparente non ha paura del suo TAEG: lo mette in chiaro, perché sa di reggere il confronto.