Quando una macchinina in dono a Natale ci rendeva felici

20 Dicembre 2022

macchinina vintage natale

Una macchinina per giocare era considerata un grande regalo per Natale. Prima bastava davvero poco per far sorridere un bambino. Oggetti di uso comune o di fortuna si trasformavano in meravigliosi giochi da condividere con fratelli ed amici. In particolare una macchinina della Matchbox, marchio utilizzato dall’azienda inglese Lesney Products & Co. Ltd. operante nel settore della pressofusione industriale dal 1947.

Dal momento che gli ordini, nell’ultimo trimestre dell’anno, tendevano a calare, i soci pensarono di integrare la produzione fabbricando giocattoli per Natale. I primi modellini di macchinina, ideati sulla base dei Dinky Toys, furono un piccolo rullo compressore ed una betoniera. Il successo dell’iniziativa fece sì che la Lesney si dedicasse esclusivamente alla produzione di giocattoli. Nel 1953 ebbe un enorme successo la riproduzione in miniatura della carrozza reale utilizzata per l’incoronazione della regina Elisabetta II: ne fu venduto un milione di esemplari.

Nel 1954 fu introdotto il marchio Matchbox: il nome derivava dal fatto che i modellini della macchinina, di piccole dimensioni, erano contenuti in una confezione simile ad una scatola di fiammiferi, in inglese appunto “matchbox”.

Nel 1968 la Mattel introdusse le Hot Wheels (ruote veloci) e questo causò problemi alla Lesney, che dovette aggiornare la produzione secondo la nuova moda americana. Ma in seguito nuovi problemi economici causarono, nel 1982, il fallimento della società, dopo trentacinque anni di attività. Il marchio fu acquistato dall’asiatica “Universal Group” e, in seguito, dal gigante americano Mattel.

 

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