
Il 18 luglio, data di nascita di Nelson Mandela, ricorre il Mandela Day, giornata indetta dalle Nazioni Unite nel novembre del 2009 per ricordare cosa il Premio Nobel per la pace nel 1993 ha rappresentato non solo nella liberazione del Sudafrica dall’apartheid, ma in generale nella lotta alla segregazione razziale. È stato il primo nero a ricoprire la carica di presidente sudafricano: il 10 maggio 1994 si presentava al mondo con un discorso di rinnovamento politico e sociale.
Mandela è riuscito a porre fine al regime di apartheid dopo una lotta di resistenza fatta prima e durante i suoi 26 anni di reclusione (nel 2015 sono state adottate le cosiddette “Nelson Mandela Rules” che definiscono degli standard da rispettare per il trattamento dei prigionieri); ha inoltre favorito l’avvio di un processo di riconciliazione nazionale fondato sul riconoscimento reciproco tra le diverse componenti della società sudafricana. “Madiba” (nome datogli dalla sua tribù di appartenenza, dell’etnia Xhosa) morì nel 2013. L’eredità di Nelson Mandela resta un importante riferimento per il suo popolo e per il mondo.
A Johannesburg vi è un museo dedicato all’apartheid, che commemora il tristemente noto sistema di discriminazione razziale attivo in Sudafrica dal 1948 (quando prese il potere la minoranza bianca del Partito nazionalista) al 1994, l’anno in cui nel Paese si tennero le prime elezioni completamente democratiche.
Nelle sue sale è custodita una Mercedes 500SE rossa dall’alto valore simbolico. Nelson Mandela fu rilasciato dal carcere nel 1990. Ispirati dalla sua dedizione disinteressata alla lotta per la libertà del popolo sudafricano, i dipendenti dello stabilimento di produzione Mercedes-Benz South Africa East London gli resero omaggio realizzando la vettura che lo attese fuori dal penitenziario quando fu scarcerato. L’auto incarna l’orgoglio dei lavoratori sia per il loro mestiere che per Nelson Mandela.
Fu sempre una Mercedes 380, una SE bianca del 1983, a portarlo in giro durante le sue campagne elettorali nel 1994. Dono dell’ambasciata tedesca per contribuire alla sua sicurezza.