Le macchine telecomandate

31 Gennaio 2023

macchine telecomandate

Le macchine telecomandate sono, da sempre, uno dei giochi preferiti dai bambini. Azionando il telecomando, si fanno viaggiare l’automobile e la fantasia, e ci si sente più grandi. Ma non solo. Il modellismo è un’attività che affascina anche gli adulti.

Fino agli anni Sessanta erano riservate ad una ristretta cerchia di appassionati e non erano certo alla portata di tutti. La grande intuizione di Gianni Melli ed Adriano Braglia, fondatori nel 1968 dell’azienda di giocattoli RE-EL che sarebbe poi diventata RE-EL Toys, fu di produrre un modello radiocomandato al prezzo di un giocattolo, rendendolo accessibile a tutti. Da una piccola fabbrica in un sottoscala a Cavriago (RE) ad un’azienda di primo livello nel settore del giocattolo con 300 dipendenti e 20 linee di montaggio il passo è breve: in pochi mesi la Ferrari P5 radiocomandata, il primo modello nato dall’inventiva e dalle abilità tecniche dei fondatori, ottiene un grande successo al Salone del Giocattolo di Milano, seguito poi da una linea di veicoli radiocomandati della Polizia e dei Carabinieri.

Negli anni Ottanta la Gig, azienda produttrice di giocattoli, lancia in Italia la linea altamente tecnologica di auto telecomandate della giapponese Nikko, dalle Frame Buggy alla Freccia Rossa, naturale evoluzione della Turbo Panther, dalle Turbo Duello per gareggiare con gli amici all’Ala rossa dall’enorme spoiler posteriore.

Evoluzioni continue come la Taifun che non aveva più bisogno delle pile stile, ma era ricaricabile; arriva poi Rombo di Tuono e Drago Nero con clacson funzionante, che si ritrova anche nella velocissima Furia Gialla. Frecce e fari funzionanti, ma tettuccio apribile a distanza nella Mercedes SLK. Si poteva gareggiare con la Citroen Xsara e la Subaru Impreza con gomme e motori intercambiabili per avere sempre prestazioni migliori.

Vivace e dinamica la Pantera dei Carabinieri con microfono nel radiocomando ed altoparlante nella macchinina. Innovativa la Peugeot 206 Camera Car con camera interna nel parabrezza per controllare il modello con lo schermo LCD sul telecomando.

Oggi l’azienda punta sui droni, ma indimenticabili sono le ore passate a giocare in strada e divertirsi con gli amici.

 

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