
22 novembre 1963. Il Presidente degli Stati Uniti d’America John Fitzgerald Kennedy venne assassinato a Dallas mentre era a bordo di una Lincoln Continental blu navy insieme alla moglie Jacqueline. Salutava la folla mentre subì il colpo mortale.
Conosciamo meglio l’auto presidenziale. Capote rigida montata, particolari erano le maniglie che sulla parte posteriore servivano agli agenti della sicurezza per tenersi saldi durante la marcia poggiando i piedi su apposite pedane. Un altro dettaglio, non di poco conto, è che la vettura di Kennedy (1961) – nonostante alcuni ritocchi speciali richiesti dai servizi segreti per la sicurezza del Presidente – non aveva un parabrezza speciale, ma si trattava di un semplice vetro standard a due strati. Il telaio fu allungato di 3,5′ (circa 1.067 mm).
L’auto fu comprata “a rate”. Nel senso che la Casa Bianca non pagò mai il prezzo pieno (circa 200.000 dollari), ma versava a Ford annualmente una cifra simbolica di 500 dollari per utilizzarla.
Dopo l’omicidio l’auto presidenziale cambiò in nero il colore e subì un processo di restauro definito molto sinteticamente “The quick fix”. La nuova X-100 divenne un’auto diversa, questa volta con vetri e scocca a prova di proiettile, filtri per il sistema di climatizzazione in grado di proteggere l’abitacolo attacchi chimici dovuti a gas tossici. Furono inserite piastre di titanio nelle portiere e vennero rinforzati tanti altri elementi. Questa Lincoln Continental continuò a prestare il proprio servizio sotto le presidenze di Johnson, Nixon, Ford e Carter. Fu dismessa nel 1977, quando venne affidata al museo Henry Ford di Dearborn, in Michigan.
Rimane un riferimento storico dell’intera produzione automobilistica americana.