
La storia della pubblicità cartacea Fiat. L’automobile è parte della storia e della cultura di un Paese, fa parte dell’evoluzione della società, della trasformazione tecnologica, ma anche dei gusti, delle tendenze, delle mode. E la pubblicità legata all’automobile è una testimonianza preziosa, una componente fondamentale della ricostruzione storica del rapporto delle persone con la mobilità e dello sviluppo della motorizzazione in Italia. Facciamo un breve excursus a partire dagli anni Trenta. Su “Scena Illustrata” comparivano molte Fiat 508 Balilla, macchina adatte alle famiglie numerose richieste dai tempi.
Ciò che stupisce, degli storici messaggi pubblicitari, è il contenuto artistico frutto dei grandi creativi del secolo scorso, inimitabili firme della pubblicità d’autore. Basti citare, in proposito, l’opera firmata da Giuseppe Riccobaldi (1887-1976), ovvero la celeberrima Rampa su cui corrono delle grandi berline a fari lampeggianti (probabilmente quella dello stabilimento del Lingotto destinata alle vetture per raggiungere l’aerea pista di collaudo) che riesce a stupire il grande architetto Le Corbusier. Un manifesto orientato verso la grafica tardo cubista.
La pubblicità d’autore emerge anche dalle altre “opere”, frutto dell’ingegno di artisti come Plinio Codognato (1878-1940), che creò anche la Rivista Fiat.
Stesso discorso per Mario Sironi (1885-1961), autore di molte campagne pubblicitarie ed espressione di una capacità d’innovazione che ha favorito la ripresa dell’arte grafica in Italia fra le due guerre, sottraendola al decorativismo ormai sterile del gusto liberty. Discorso a parte merita Marcello Dudovich, padre del moderno cartellonismo pubblicitario italiano. Lavorò anche per Alfa Romeo e Pirelli.
Negli anni Cinquanta diviene protagonista la Fiat 500, l’auto “per tutti”, ed a guidarla, per i pubblicitari, è una donna. Nel caso della Uno Fire l’attenzione si focalizza sul motore e sulle prestazioni dell’auto. Non ci sono né famiglie, né altri soggetti.
La comunicazione pubblicitaria Fiat degli anni 2000 sottolinea il suo “essere italiana”: lo testimoniano immagini come “Offerte Fiat” scritto sulla bandiera italiana, uso del colore azzurro della nazionale italiana con testimonial come Trapattoni e Pizzul.
Altro slogan del periodo era “La nuova Fiat appartiene a tutti noi”. La 500 è sempre la “specialità della casa”. C’è il richiamo alla cucina italiana che è la più famosa del mondo.
Negli ultimi anni la comunicazione pubblicitaria della Fiat è cambiata. Non viene più presentato solo il prodotto con gli ideali nazionali, ma il prodotto viene pubblicizzato insieme ad altri servizi accessori o eventi collegati all’auto.