Dal ‘mattoncino’ al Bluetooth, l’affascinante storia del telefono in auto 

10 Ottobre 2023

telefono per auto

Il telefono per auto, una volta articolo di lusso, è ora presente nella maggior parte dei veicoli. Dai prototipi di inizio Novecento alle ingombranti “mattonelle” degli anni ’80 ai dispositivi Bluetooth eleganti di oggi, l’evoluzione del telefono per auto è stata davvero notevole, un viaggio affascinante. 

Fu l’ingegnere svedese Lars Magnus Ericsson, all’inizio del 1900, ad ideare il primo, ma bisognava accostare l’auto a pali telefonici appositamente segnalati e collegarsi ad una presa telefonica. I primi telefoni per auto risalgono agli anni ’40 e ’50, quando tutto era dotato di tubi a vuoto e l’elettronica occupava gran parte del bagagliaio dell’auto. Se si fosse spento il motore, la batteria si sarebbe scaricata in pochi minuti. Se avete mai visto un vecchio programma televisivo degli anni ’50 intitolato “The Highway Patrol” con Broderick Crawford, la sua auto aveva una lunga antenna sul retro, con una grande molla sul fondo per evitare che si rompesse se avesse urtato un ramo di un albero basso. Questa era la tecnologia degli anni ’50. Nel film “Sabrina” del 1954, Humphrey Bogart usava un telefono per auto. 

Il primo commercialmente disponibile è stato introdotto da Motorola nel 1983. Noto come DynaTAC 8000X, ha rappresentato una grande svolta. Pesava quasi due chilogrammi e mezzo, era lungo quasi un piede e costava oltre 3000 dollari. Il telefono era così grande che richiedeva una fonte di alimentazione separata, solitamente montata nel bagagliaio dell’auto. Nonostante dimensioni e costo, il DynaTAC 8000X era uno status symbol per coloro che potevano permetterselo. Veniva utilizzato principalmente da dirigenti d’azienda che avevano bisogno di rimanere connessi durante gli spostamenti.  

Negli anni ’90, la tecnologia cellulare divenne più diffusa. Vennero introdotti i primi “telefoni a borsa”, che erano sufficientemente portatili da essere portati fuori dall’auto ed utilizzati a piedi. Ma erano ancora relativamente costosi e non ancora ampiamente adottati. A metà degli anni ’90 arrivarono i primi telefoni per auto veramente mobili, progettati per essere installati permanentemente nell’auto ed utilizzati durante la guida. Erano molto più piccoli ed accessibili rispetto ai precedenti e dotati di nuove funzionalità come la chiamata in attesa e la segreteria telefonica.  

Negli anni Duemila comparve la tecnologia Bluetooth, che consentiva ai telefoni di essere collegati senza fili ai sistemi audio dell’auto, quindi meno un lusso e più una necessità. I conducenti potevano effettuare e ricevere chiamate senza utilizzare le mani, aumentando notevolmente la sicurezza sulla strada. La maggior parte delle auto nuove se ne dotò. 

Oggi i telefoni per auto non sono più un dispositivo separato, ma sono invece integrati negli smartphone. Inoltre, è continuo lo sviluppo di sistemi di intrattenimento, che consentono ai conducenti di accedere direttamente alla musica, alla navigazione e ad altre funzionalità direttamente dai loro telefoni.  

 

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